Parma – Presidio in Prefettura: liberi tutt@!

ImageDieci attivisti di Parma tra i 77 italiani della rete RiseUp in stato di fermo a Francoforte.

Dal 16 al 19 maggio attivisti dei movimenti di tutta Europa, tra cui una vasta delegazione italiana, si sono dati appuntamento in Germania all’interno delle iniziative Blockocupy Francoforte.

Le giornate d’azione nella capitale finanziaria europea si articolano in blocchi, manifestazioni ed incontri per dare voce all’Europa dei diritti contro le politiche di austerity.

Oggi, 17 maggio, dieci studenti di Parma, attivisti tra 19 e i 27 anni della Casa Cantoniera Autogestita e di Art Lab, sono tra i 77 italiani della rete RiseUp in stato di fermo a Francoforte. L’assurdità dei fermi è che siano avvenuti senza che vi fosse alcuna situazione di tensione. Sono stati fermati e perquisiti mentre sostavano davanti all’università, dove si era appena svolta un’assemblea. Dall’università erano in procinto di partire in corteo pacifico in direzione  PaulPlatz quando la polizia, senza una ragione tutt’ora chiara, li ha accerchiati. A seguito dell’identificazione, avvenuta senza alcuna resistenza, sono stati messi in stato di fermo. Ad ora non si hanno notizie circa dove siano stati condotti. I rilasci sono previsti tra le 24 di oggi e lunedì mattina. A chi è stato rilasciato subito dopo l’identificazione, è stato consegnato un foglio con una diffida: fino a domenica dovranno stare a minimo cinque chilometri di distanza dalla zona rossa al cui interno si trova la sede centrale della Bce, la borsa e la sede della banca centrale tedesca.

Denunciamo l’assoluta mancanza di democrazia in un contesto pacifico e di respiro europeo. Quanto avvenuto dimostra la volontà di sedare il profilo politico della contestazione nel tentativo di appiattirla su una questione di ordine pubblico nonostante, come detto, non ci fosse nessuna situazione di pericolo.

La manifestazione, che ha visto confluire a Francoforte gente proveniente da tutta Europa, vuole porre sotto i riflettori la delegittimazione dal basso delle politiche di austerity e dei diktat finanziari di cui la BCE è un punto nevralgico.

Ritenendo di essere in un contesto democratico esigiamo notizie precise circa l’ubicazione dei fermati e le accuse che gravano a loro carico. Chiediamo a gran voce il loro immediato rilascio e che sia data loro la possibilità di partecipare alle iniziative di contestazione e mobilitazione previste per i prossimi giorni.

Per queste ragioni oggi, alle ore 18.30, abbiamo indetto un presidio davanti alla Prefettura di Parma, cui hanno preso parte una cinquantina di persone, chiedendo di essere ricevuti dalle autorità competenti. Una delegazione ha incontrato il viceprefetto, che ha dichiarato il suo impegno, in collaborazione con le altre prefetture, a capire la condizione giuridica dei/lle fermati/e e a darne comunicazione. Tanta la solidarietà espressa da diverse realtà cittadine presenti al presidio, dalla Rete diritti in casa ai Federazione dei Verdi di Parma, dalla Fiom alla Cgil che vogliamo, dall’USB a Parma Bene Comune.

Contro l’Europa dei divieti e dell’austerità, Per un’Europa dei diritti e del reddito!

Art Lab Occupato

Casa Cantoniera Autogestita

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