Note di viaggio attraverso EuRos, carovana transnazionale del Teatro Valle Occupato

#1: ATENE Atene brulica di vita e visi meticci. Piazza Syntagma la percorriamo a tutta velocità sul taxi che ci porta a Monastiraki, hot spot: nei dintorni è stato avvistato un teatro occupato, il teatro Embros. Giriamo per le vie strette di Monastiraki, sulla sinistra, a sorpresa, scorgiamo il Pireo su cui si erge il Partenone. Imponente. Immediato istinto di avvicinarci. Con questa stella polare proseguiamo la ricerca di Embros, ci addentriamo nella zona di Plaka. Strada ricca, negozi di souvenir si alternano a Cartier, Louis Vitton, strada vuota, strada glocale, strada sbagliata. Torniamo sui nostri passi e finalmente troviamo Embros, al centro della zona di Psyrri, quartiere ripulito, scopriremo dopo, grazie alla gentrification. Le porte! bussiamo, chiuse. Sentiamo della musica venire da dentro, ribussiamo. Chiuso. Ok aspettiamo, a breve incontreremo Christos, ora vogliamo solo suvlaki e birra ghiacciata. Christos non si fa attendere, puntuale alle 19 ci raggiunge nel pub vicino Embros. Affinità elettiva immediata. Subito lo incalziamo con una raffica di domande: Cosa ne pensi dell’Europa? Come interpreti le ultime elezioni? Come si è organizzato il movimento fin’ora? Cosa pensi accadrà se la Grecia uscirà dall’euro? Sai che migliaia di giovani si ritroveranno a Francoforte il 17, 18 e 19 maggio per occupare la BCE?   Continua a leggere

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