Il cuore della bestia – parte seconda

Oggi arriviamo in una piccola città immersa nel verde, gli edifici alludono all’epoca pre-industriale tedesca, case basse, molto legno, scopriamo che è una delle poche città a non essere state devastate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. A Marburgo infatti c’è ben poca produzione di merci, il motore della città è l’università, che fa arretrare l’età media e innesca il circuito economico che rende la città benestante, ridente e deliziosa come una miniatura. Inoltre Marburgo ci offre una consistente scena politica alternativa, molto giovane e molto cool oserei dire, se non fosse superficiale e ai limiti dell’offensivo. Come ci spiegano i compagni che ci ospiteranno, l’attività politica soffre piuttosto un problema di continuità, dato che finita l’università è quasi automatico per i giovani spostarsi in altre città con più opportunità lavorative. Continua a leggere

Blockupy Francoforte.Brutti, sporchi e cattivi. Francoforte, atto primo.

Blockocupy Francoforte - 16 maggio (2)5000 agenti per “difendere” il chilometro quadrato d’Europa a maggiore intensità finanziaria

Tutte le azioni dimostrative dei prossimi giorni sono ancora vietate, ed oggi uno sgombero molto scenografico (agenti in tenuta da guerra batteriologica per rimuovere dei secchi di vernice..) di un’acampada iniziata mesi fa e finora indisturbata assume il carattere evidente dell’inizio di questa anomalia. Continua a leggere

Una minaccia chiamata democrazia. La forza della coalizione contro l’imminenza del disastro

Mentre Repubblica consacra buona parte della sua apertura domenicale al pericolo terrorismo, De Benedetti pensa alle cose serie. Con un editoriale sul Sole 24 Ore chiarisce le paure che ormai segnano una parte consistente delle élite europee: la virata deflattiva imposta dalle politiche di austerity ha probabilmente raggiunto un punto di non ritorno. In queste ore Tsipras, il leader di Syriza, parla di un accordo tra Neo Dimokratia, Pasok e Dimar, ma Dimar ha già smentito. Un fatto è certo: non sono gli elettori greci a decidere il governo, ma le compatibilità di bilancio imposte dalla Troika. E anche un altro fatto è davvero certo: anche se Papoulias dovesse riuscire ad imporre l’accordo tra i partiti del rigore, la Grecia uscirà dall’Eurozona. Questa certezza spaventa mortalmente De Benedetti e con lui Amato, e molti altri editorialisti del Sole. Continua a leggere

Our #globalmay won’t stop!

Yesterday, 12th May, hundreds of thousands of people in dozens of cities around the world have come together for a global change. In Spain the police, using a clear intimidating strategy, has evicted almost simultaneously the peaceful demonstrations taking place in different cities (Valencia, Seville, Palma de Mallorca, Cadiz and Madrid).
What happened tonight at Puerta del Sol it’s another example on how this European Union want to treat the social movements. After the deny to demonstrate in Frankfurt from 17th May to 19th May, we have seen a violent and repressive evacuation of Puerta del Sol. But we are not scared and #GlobalMay will not be stopped.
For us Puerta del sol and all the Spanish accampadas are not just square, but they are new public and common space built by the people in this year of struggles and that’s why they have the legitimacy to stay until they want.
We want to remind to our governments that our rights and future cannot be sold. We have the right to stay in Puerta del Sol as we have the right to demonstrate in Frankfurt.
Against austerity, against the dictatorship of the European Central Bank, we are building a new Europe made by social struggles for a new welfare and a radical and common democracy.
We will be today:
in Madrid at Puerta del Sol at 5 p.m.
in Barcelona at Plaza Catalunya at 5 p.m.
in Frankfurt from 17 May to 19 May to block ECB.

Note di viaggio attraverso EuRos, carovana transnazionale del Teatro Valle Occupato

#1: ATENE Atene brulica di vita e visi meticci. Piazza Syntagma la percorriamo a tutta velocità sul taxi che ci porta a Monastiraki, hot spot: nei dintorni è stato avvistato un teatro occupato, il teatro Embros. Giriamo per le vie strette di Monastiraki, sulla sinistra, a sorpresa, scorgiamo il Pireo su cui si erge il Partenone. Imponente. Immediato istinto di avvicinarci. Con questa stella polare proseguiamo la ricerca di Embros, ci addentriamo nella zona di Plaka. Strada ricca, negozi di souvenir si alternano a Cartier, Louis Vitton, strada vuota, strada glocale, strada sbagliata. Torniamo sui nostri passi e finalmente troviamo Embros, al centro della zona di Psyrri, quartiere ripulito, scopriremo dopo, grazie alla gentrification. Le porte! bussiamo, chiuse. Sentiamo della musica venire da dentro, ribussiamo. Chiuso. Ok aspettiamo, a breve incontreremo Christos, ora vogliamo solo suvlaki e birra ghiacciata. Christos non si fa attendere, puntuale alle 19 ci raggiunge nel pub vicino Embros. Affinità elettiva immediata. Subito lo incalziamo con una raffica di domande: Cosa ne pensi dell’Europa? Come interpreti le ultime elezioni? Come si è organizzato il movimento fin’ora? Cosa pensi accadrà se la Grecia uscirà dall’euro? Sai che migliaia di giovani si ritroveranno a Francoforte il 17, 18 e 19 maggio per occupare la BCE?   Continua a leggere

Smash Bce: make our Europe against austerity!

This morning students of La Sapienza University of Rome have blocked the German Embassy in Rome to say that we will be in Frankfurt during the action days of 16-19 May. During the days of protest we will block the European Central Bank together with students, precarious workers and activists from Germany and from all around Europe.

See you in Frankfurt!

Here video of the action in Rome

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See You In Frankfurt!

In the morning, today, about 50 activists from social centres of Emilia Romagna, have closed the entrance of Deutsche Bank’s base in Bologna. The aim was to raise attention on the days of action in Frankfurt and to claim the right to demonstrate on the streets of Frankfurt in those days. Indeed, the Frankfurt city government (namely the Public Safety
Department) has forbidden every demonstration for security reasons.
In many others Italian cities, as well as in Germany, there will be a series of mobilizations, actions and protests against this prohibition, to avoid that it might be actually enforced. This morning, in Bologna, the Bank’s entrance has been symbolically closed with adhesive tape and a banner that claimed “freedom of movement against banks dictature”, signed by R.I.S.E.UP, a collective name that unite networks, movements, social centres, and a number of different subjects that are mobilizing in these days in Italy towards the transnational action days in Frankfurt against austerity and CEB.
The police officers, quite numerous and dressed with anti-riot equipment, have been invited to quit the scene by the protesters, while several speeches were given in solidarity to comrades that in Naples, exactly in the same hours, were facing police brutality for having organized a sit-in in front of Equitalia (a private agency which in
Italy cash the unpaid bills).
After about 2 hours, the activists left shouting “see you in Frankfurt”.

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